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Bomba calabrese sott’olio (Piccantino): ricetta originale di Tropea

La ricetta della Bomba calabrese sott’olio conosciuta anche con il nome di Piccantino è una ricetta originale e antichissima, tramandata da una signora di Tropea, dal sicuro successo e molto facile da fare.

Ottima sulle bruschette, nelle insalatone, nell’insalata di riso e di pasta al posto di quelle verdurine in vasetto vendute nei supermercati, o aggiunta in cottura nelle carni stufate (spezzatino, pollo, coniglio ecc.). Una preparazione versatile e comoda da conservare in dispensa che consiglio con tutto il cuore ❤

Ho trovato la ricetta nel gruppo Facebook “Amo la cucina calabrese”, è stata pubblicata da Anna Calamita, una signora tropeana che non smetterò mai di ringraziare! La cosa più bella di questa antica preparazione è che si può sfruttare con quello che si ha a disposizione, non servono dosi tassative! Più o meno melanzane, peperoni, con o senza peperoncino, con acciughe o senza!

Nel video illustrativo mostro come farla con quello che avevo a disposizione al momento: peperoni gialli e verdi, melanzane, acciughe sott’olio e poco peperoncino per chi gradisce meno il piccante. La mia preferita è quella con i peperoni rossi, pomodori secchi sott’olio, funghi sott’olio e tanto peperoncino.

Di seguito ti lascio alcune ricette che prevedono l’uso del piccantino. Ti ricordo che nella categoria: Dieta Mediterranea troverai tantissime ricette utili per una sana e gustosa alimentazione personale e familiare per tutti i giorni.

Bomba calabrese sott'olio o piccantino
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione50 Minuti
  • Tempo di riposo1 Giorno
  • Porzioni50
  • Metodo di cotturaSenza cottura
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàPrimavera, Estate e Autunno
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Ingredienti per fare la Bomba calabrese sott’olio o piccantino

Le dosi indicate sono abbondanti e non tassative. Le puoi ridurre a piacere e utilizzare le quantità di ortaggi che preferisci, più o meno non fa la differenza.

1.5 kg peperoni, rossi e gialli, crudi
1.5 kg melanzane
500 g acciughe sotto sale (si possono omettere per una preparazione vegana o vegetariana)
q.b. sale grosso
q.b. aceto di vino bianco
q.b. olio extravergine d’oliva
q.b. aglio (facoltativo)
q.b. basilico
q.b. peperoncini freschi (a piacere)

Si possono aggiungere

Strumenti

Per questa preparazione è molto utile il torchietto che uso anche per fare le melanzane sott’olio, le melanzane fritte, le olive ammaccate ecc. In sostituzione si può utilizzare lo schiaccia patate. Comodo anche il “salaturo” (particolare vaso in terracotta utile per mettere sotto sale verdure acciughe ecc.), in sostituzione si può utilizzare un grande vaso a bocca larga per poter mettere il peso. Ricorda, i contenitori utilizzati per le conserve non devono mai essere di alluminio. Ti occorrono anche i vasetti con coperchio a chiusura ermetica.

Torchio
oppure Schiacciapatate
Contenitore – grande
6 Vasetti (con coperchio a chiusura ermetica q.b.)
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Preparazione

Affetta grossolanamente le melanzane e sistemale a strati in un grande contenitore, in Calabria si usa un particolare vaso in terracotta detto salaturu. Fai uno strato di melanzane e uno di sale, uno di melanzane ed uno di sale. Prosegui fino a quando le hai esaurite.

Taglia, sempre in modo grossolano i peperoni e segui la stessa procedura utilizzata con le melanzane, uno strato di peperoni, uno di sale fino ad esaurimento.

Prosegui con gli strati di peperoncini tagliati a pezzi e sale. In questo caso, come peperoncino, ho utilizzato i semi dei peperoncini che avevo prelevato dai peperoncini piccanti tondi per farli ripieni, ma puoi anche fare questa conserva senza peperoncino se non ami il piccante.

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Completati i vari strati, copri con un piatto a misura o l’apposito tondo di legno e posiziona sopra un peso, lascia perdere l’acqua per 24 ore circa. Io ho usato un piattino e, come peso, una bottiglia piena di acqua. 

Trascorso il tempo necessario scola le verdure e strizzale molto bene con l’aiuto di un torchietto o uno schiaccia patate per eliminare tutta l’acqua fuoriuscita dalle verdure.

Metti nuovamente nel contenitore che hai usato in precedenza le verdure strizzate e coprile di aceto bianco, lasciale riposare per circa 3 ore. A questo punto pulsci le acciughe salate, diliscale, sciacquale per eliminare il sale ed eventuali impurità, scolale in un colino, sistemale in una ciotolina e ricoprile di aceto per almeno 10 minuti. Le acciughe si possono anche preparare qualche giorno prima e metterle sott’olio come spiego nella ricetta delle alici sott’olio alla calabrese per poi utilizzarle quando servono, in questo modo il lavoro si diluisce e sono buonissime da assaporare su una fetta di pane o anche per fare i famosi spaghetti con le acciughe e la mollica di pane

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Ora ritorniamo al nostro piccantino, trascorse le 3 ore di bagno nell’aceto delle verdure, si devono strizzare nuovamente molto bene.

Dopo averle strizzare, frulla il tutto grossolanamente, aggiungendo il basilico, le acciughe e l’aglio. Io, in questo momento, ho inserito anche e frullato tutto insieme, i capperi, i pomodori secchi e l’origano (non avevo basilico), ma si possono mettere anche i funghi sott’olio

Quando aggiungo aglio, basilico, menta o altri aromi freschi nelle conserve, per sicurezza, circa 3 o 4 ore prima li trito e li metto sotto sale con un peso sopra a perdere l’acqua, poi li strizzo molto bene e li aggiungo al composto.

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Posiziona il trito ottenuto nello stesso contenitore che abbiamo usato in precedenza o in una ciotola, spingilo molto bene verso il fondo con un cucchiaio, compattalo e copri con l’olio, dev’essere sommerso.

Lascialo in questo modo un’intera settimana a riposare e controlla, ogni giorno, il livello dell’olio. Aggiungi l’olio necessario per mantenere sempre sotto al livello dell’olio. A questo punto il composto è pronto per essere invasato in vasetti sterili. Togli l’olio in eccesso e conservalo, con un cucchiaio sistema il piccantino nei vasetti pressando ogni volta per evitare le bolle d’aria, arriva fino a un centimetro dal bordo, pressa bene ancora e copri di olio, chiudi con i tappi e riponi in dispensa. Per una settimana controlla che il composto sia sempre ricoperto di olio e, in caso, aggiungine altro. 

La nostra Bomba calabrese sott’olio o piccantino è pronta per essere gustata. Ti consiglio anche di provare le ricette dei Peperoncini rossi sott’olio e dei peperoncini verdi sott’olio aromatizzati al basilico e aglio che fanno tutti parte delle antiche ricette calabresi.

Bomba calabrese sott'olio o piccantino calabrese ricetta della nonna
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Conservazione della Bomba calabrese sott’olio o piccantino

La bomba calabrese sott’olio si conserva egregiamente per oltre un anno anche senza procedere al sottovuoto, ma, se vorrai fare il sottovuoto per maggiore sicurezza, di seguito ti lascio due metodi per ottenere il sottovuoto dei sott’olio. Solo che io l’ho sempre conservata senza procedere al sottovuoto, quindi non so ancora che effetto farà su sapore e consistenza. Magari, se proverai, me lo farai sapere. Quando si apre un vasetto e si preleva la parte necessaria si deve avere solo l’accortezza di pressare (spingere in giù con un cucchiaio) quello che resta nel vasetto e ricoprirlo di olio o riporlo in frigorifero sempre ben pressato.

Come procedere al sottovuoto dei sott’olio in forno

Per fare il sottovuoto in forno sistema i barattoli ne forno spento, accendi il forno con temperatura a 110°, una volta raggiunta la temperatura sistema il timer a 20 minuti. Scaduti i 20 spegni il forno, lascia raffreddare i barattoli nel forno con lo sportello chiuso. Una volta freddi controlla se il tappo è fermo ed è avvenuto correttamente il sottovuoto. A questo punto li puoi conservare in dispensa.

Come procedere al sottovuoto dei sott’olio a bagnomaria con il metodo tradizionale

Metti i vasetti avvolti con una pezza in una pentola, riempila con abbondante acqua ricoprendoli per circa 5 cm. Metti sul fuoco con il coperchio porta a bollore e fai bollire a fuoco dolce per circa 20 minuti. Spegni il gas e lascia raffreddare nella pentola. Una volta freddi toglili dall’acqua, controlla se il tappo è fermo ed è avvenuto correttamente il sottovuoto. Ora li puoi conservare in dispensa

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Consiglio di Nonna Picetto 🌶

Se volessi acquistare qualche salume tipico calabrese per arricchire antipasti, pranzi e cene, ti consiglio quelli di questa azienda, li compro generalmente per i miei familiari. Troverai le loro immagini qui sotto. Tutti i loro prodotti sono eccellenti, ti consiglio di provarli, hai l’imbarazzo della scelta e ti arriveranno direttamente e comodamente a casa se non hai la fortuna, come me, di trovarli al supermercato vicino a casa. Offrono sapori e profumi di una volta sebbene prodotti da una azienda e non mi pagano per dire questo, neanche lo sanno, è una mia recensione spontanea da consumatrice.

Quando vado al supermercato del paese e vi sono le salsicce stagionate sfuse in un vassoio sul banco della salumeria arriva un profumo che non posso fare a meno di prenderle. Per quanto riguarda la ‘nduja la prendo nel budello sottovuoto come vedi nell’immagine sottostante. Quando ne tagliano una grandissima la prendo a fette, ma va consumata più velocemente. Quando apri una ‘nduja con il budello, ti consiglio tagliarla da una estremità, prelevi con un cucchiaio quella che ti serve senza rompere il budello, poi richiudi il budello pressando bene, in questo modo si manterrà meglio. La uso per tantissime preparazioni. La puoi usare per insaporire un semplice sugo di pomodoro, le zuppe di legumi, pasta con i legumi (fagioli e ceci), da aggiungere sulle pizze, spalmata sul pane ecc. Ottima anche riscaldata e sciolta nello scalda ‘nduja. Se vuoi fare una cosa simpatica puoi sistemare lo scalda ‘nduja in tavola e ognuno si serve a piacimento. 👇👇👇

Come leggere il Ricettario di Nonna Picetto 🌶

Il mio blog/ricettario è suddiviso in categorie. Cliccando sul menù a tendina troverai il Ricettario di Nonna Picetto 🌶, che è l’indice delle ricette, e, a scendere, la possibilità di scegliere le categorie che più t’interessano. Visualizzando il blog dal cellulare/smartphone, il menù a tendina lo trovi cliccando/toccando quelle tre piccole lineette parallele presenti in alto a sinistra. Puoi cercare le ricette anche per nome o ingrediente: clicchi sul cannocchiale 🔍 presente in alto a destra e scrivi il nome della ricetta o dell’ingrediente prescelto e ti appariranno. Se provi una delle mie ricette o hai dei dubbi, mi vuoi dare qualche consiglio, contattami tranquillamente. Puoi lasciare un commento, ne sarò contenta, ti risponderò al più presto! Puoi anche contattarmi su Facebook, Instagram, YouTube, TikTok, Pinterest, ecc.
Un grandioso saluto da Nonna Picetto 🌶


Post, foto e video di Maria Grazia Trocini (Nonna Picetto 🌶)
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Pubblicato da Nonna Picetto 🌶

Ciao, sono Maria Grazia Trocini, mamma e moglie fin da quando avevo 16 anni, nel 1983. Ti chiederai, perché Picetto? Nel 2007 desideravo iscrivermi al Forum del Gambero Rosso, unico sito per gli appassionati di vini e cucina dell'epoca, non riuscivo a trovare un nickname per poter accedere, tutti i miei tentativi risultavano vani. A quei tempi non c'era l'adsl, internet era lentissimo, quando si doveva caricare una pagina, nell'attesa, potevi farti una passeggiata, prepararti un caffè o guardare ipnotizzata quella rotellina come un'ebete. Dopo svariate prove, ho utilizzato il soprannome di mio figlio minore e, finalmente, ho ottenuto l'agognato risultato. Per il mondo virtuale rimango ancora oggi Picetto e, dato che sono diventata nonna, Nonna Picetto 🌶.

30 Risposte a “Bomba calabrese sott’olio (Piccantino): ricetta originale di Tropea”

  1. Ciao Chiara, questa è una ricetta antica che ho trovato per caso e merita veramente, provala, vedrai che ti darà soddisfazione, salutiM.G.

  2. Nanussaaaaaaaaaaaaaaaa, hai origini meridionali? Al Sud si chiamano "boccacci" i vasetti! Grazie infinite per la gradita visita, un saluto affettuosoM.G.

  3. La bomba!!! L'ho comprata ogni volta che andavo in calabria!! E mi sono sempre chiesta cosa ci fosse dentro! Ora lo so! Che bei colori e che bel procedimento per farla!!! Una bella bruschetta ora me la mangerei volentieri!!! Ciao a presto!!!

  4. E' buonissima, finalmente ho avuto l'antica ricetta originale, è il primo anno che la ho fatta in casa, al momento giusto ne produrrò quantità industriali. Grazie per la gradita visita, buon fine settimanaM.G.

  5. Grazie della ricetta, la proverò quanto prima. Adoro questa salsa! Ma il peperoncino va messo all'inizio con le verdure, oppure alla fine con le acciughe e l'aglio? Tu quanti peperoncini metteresti per farlo ben piccante? PS: sbaglio o è Shinobu nel tuo avatar ^_^

  6. I peperoncini vanno aggiunti all'inizio quando le verdure si mettono sotto sale. La quantità di peperoncino dipende dai gusti e dal grado di piccantezza degli stessi. Il mio avatar non è Schinobu, ma Love Hina che ho trovato per caso quando cercavo un avatar utilizzabile. CiaoM.G.

  7. Sì, Love Hina è la serie, Shinobu è il personaggio nel tuo avatar. È una coincidenza curiosa, perché è il personaggio di una ragazza un po' ingenua, ma bravissima in cucina! Ciao

  8. Da come avrai capito non sono un'esperta di manga e ti ringrazio per la delucidazione. Allora il personaggio scelto per caso per il mio avatar mi rappresenta pienamente, ne sono contenta. Un grandioso salutoM.G.

  9. Vorrei chiedere e sapere cosa ne pensi . OTTIMA RICETTA che farò subito mia se io facessi bollire il vasetto pieno di bomba xsicurezza in modo di avere il vasetto sotto vuoto secondo te il prodotto può cambiare ? Grazie Picetto

  10. Scusa se rispondo solo ora! Non penso sia necessario, ho aperto ieri un vasetto di due anni fa ed è ancora buono! Se lo bolli lo cucini! Ciao M.G.

  11. Ho provato a fare la salsa ma ho esagerato con il sale.Come posso rimediare? L'aggiunta di patate schiacciate potrebbe essere una soluzione o si rischia di favorire il proliferare di muffe?Grazie

  12. Non puoi aver esagerato! Forse non hai ben strizzato ed eliminato tutti i liquidi! Non aggiungere assolutamente le patate!!!! Innescheresti una bomba velenosa! Meglio salato che marcio! Ciao M.G.

  13. Mille grazie per questa ricetta buonissima! Una cosa che non capisco: devo sciacquare le verdure per levare il sale? O giusto devo strizzarli?

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