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Spaghetti al sugo con le polpettine

L’antica ricetta degli spaghetti al sugo con le polpettine prima fritte e poi messe nel sugo di pomodoro sono un grande classico non solo calabrese, ma Meridionale in genere, in America gli “spaghetti meatballs” importati dagli emigrati italiani del Sud hanno trovato la loro fortuna al punto che questa pietanza si trova anche confezionata in barattolo, cosa indecente per i miei gusti perché al Sud la pasta dev’essere rigorosamente al dente e servita ben calda, fumante, appena cucinata o arricchita da altri ingredienti (caciocavallo, polpettine, salsiccia stagionata, uova sode, pecorino e parmigiano) e infornata per fare la famosa Pasta china calabrese o, se non consumata, riciclata in meravigliose e sontuose frittate di pasta, non serve metterla in un barattolo, è un delitto! Sicuramente meglio cucinarla e servirla appena fatta! Nella categoria: Ricette tipiche calabresi troverai tante preparazioni dolci e salate facili da fare e molto gustose. Ti lascio qua sotto qualche altra ricetta con polpette che potrebbe esserti utile 👇 👇 👇

  • DifficoltàFacile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura1 Ora
  • Porzioni6
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti per il sugo di pomodoro

1 l passata di pomodoro
6 cucchiai olio extravergine d’oliva (circa)
1 spicchio aglio
1 peperoncino fresco (facoltativo per chi ama il piccante)
1 peperone friggitello (un pezzetto per aromatizzare il sugo)
6 foglie basilico (se è stagione)
1 pizzico origano secco (è preferibile conservare l’origano con tutto il rametto per preservare l’aroma)
1 pizzico sale

Ingredienti per le polpette

300 g carne macinata mista vitello e maiale
300 g pane raffermo
1 spicchio aglio
3 uova
20 g pecorino grattugiato
20 g parmigiano Reggiano DOP (o Grana)
1 ciuffo prezzemolo
1 pizzico sale
q.b. pepe nero
q.b. olio di arachide (per friggere)

Pasta

500 g spaghetti

Consiglio spaghetti grossi, vermicelli o come in questo caso spaghetti quadrati di ottima qualità.

Strumenti

Necessaria una buona casseruola o padella pesante antiaderente con coperchio per cuocere il sugo. Per friggere le polpette occorre la friggitrice o una pentola a bordi altri, questa con cestello è splendida, utile sia per friggere che cuocere al vapore, è dotata anche di un termometro per misurare la giusta temperatura dell’olio.

Casseruola con coperchio
Ciotola
Pentola a bordi alti oppure friggitrice
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Preparazione

Per le polpette ti consiglio di seguire le istruzioni date nella ricetta delle Polpette e polpettine fritte calabresi, li è spiegato tutto in modo dettagliato.

Per il sugo, versa l’olio in una casseruola o padella pesante a bordi alti, aggiungi lo spicchio d’aglio privato dell’anima interna tagliato in 4 pezzi che poi toglirai a fine cottura e mezzo peperoncino tagliato a pezzetti. Fai lievemente profumare, l’aglio non deve diventare marrone altrimenti il sugo si rovina.

Inserisci a questo punto la passata di pomodoro, il sale, l’origano e quando inizia a prendere il bollore un pezzettino di peperone verde a cornetto.

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Fai cuocere a fuoco dolce con il coperchio fino a quando la salsa risulta densa e l’olio affiora in superficie. Inserisci a fine cottura il basilico e il pezzettino di peperoncino rimasto.

Elimina i pezzi di aglio dal sugo, aggiungi le polpettine precedentemente fritte e rigilale bene nel sugo per farle insaporire e riscaldare.

Se preferisci fare le polpette al sugo senza frittura basta farle cuocere immerse nel sugo aggiungendole allo stesso quando la passata inizia a bollire, nel momento in cui io inserisco il pezzettino di peperone, e lasciarle cuocere a fuoco dolce con coperchio muovendo ogni tanto la pentola per farle rigirare nel sugo. In questo caso fai attenzione a non farle attaccare al fondo della pentola.

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Cuoci la pasta al dente, aggiungila al sugo con le polpette, mescola bene e servira con abbondante pecorino grattugiato. Inostri spaghetti al sugo con le polpette sono pronti per essere assaporati.

Conservazione

Gli spaghetti con le polpettine, se rimangono, si possono utilizzare anche il giorno dopo per fare la pasta china con aggiunta di caciocavallo, salsiccia stagionata, uova sode, coperta di parmigiano e infornata fino a quando forma una crosticina superficiale. Si possono usare per fare la frittata di pasta o semplicemente riscaldati in padella. Ovviamente se la pasta è di ottima qualità e si è cotta al dente altrimenti diventano una colla!

Ricordi

Quando cucino gli spaghetti al sugo con le polpettine affiorano i ricordi di persone che non ci sono più (mio nonno che mandava sempre Maria con i piattoni di pietanze calabresi, Maria e Bice che mi hanno insegnato tanto) e riprovo i sapori e i profumi della parte d’infanzia calabrese. Ho avuto una cultura culinaria mista, da mia madre del Nord più Nord, addirittura oltre il Nord, bravissima in cucina ho appreso le basi, lei mi ha insegnato a cucinare i risotti, la polenta, i brasati, gli arrosti, la cacciagione, a sezionare e disossare le carni, a cucinare pesce, crostacei e molluschi, a fare la maionese, la besciamella, i crauti, la salsa al rafano, i lievitati e tanto altro, mentre da Maria e Bice sono stata introdotta ai sapori e profumi del Sud Italia come ad esempio il sugo di pomodoro, le polpette, la sagna calabrese con le polpettine, la Pasta china calabrese, il pollo al forno con le patate a raccogliere le erbe di campo per fare la minestra maritata e tanto altro. Mia madre si dannava perché io non apprezzavo il suo sugo di pomodoro con burro e zucchero mentre adoravo quello che faceva Bice. Da bambina mi andavo a sederei sui gradini fuori dalla sua porta di casa e lei, che aveva ben poco, mi offriva una fetta di pane e sughetto! Quel pane e sughetto era una delizia, meglio di qualunque dolce sopraffino! Era pane raffermo a lievitazione naturale cotto in forno a legna e il sugo aveva un sapore indimenticabile! La ricordo ancora, una vecchina piccolina che quando tagliava con il coltello quella fetta di pane faceva fatica, prendeva il cucchiaio e con gesti amorevoli cospargeva di sugo quella fetta di pane, poi, quando era stagione prendeva una foglia di basilico dalla sua piantina, mi faceva sentire il profumo e la spezzettava di sopra altrimenti un pizzico di origano secco e ugualmente mi faceva sentire il profumo e lo cospargeva sulla fetta di pane. I sapori e i profumi del cibo riportano alla mente momenti persi nel tempo!

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Pubblicato da Nonna Picetto 🌶

Ciao, sono Maria Grazia Trocini, mamma e moglie fin da quando avevo 16 anni, nel 1983. Ti chiederai, perché Picetto? Nel 2007 desideravo iscrivermi al Forum del Gambero Rosso, unico sito per gli appassionati di vini e cucina dell'epoca, non riuscivo a trovare un nickname per poter accedere, tutti i miei tentativi risultavano vani. A quei tempi non c'era l'adsl, internet era lentissimo, quando si doveva caricare una pagina, nell'attesa, potevi farti una passeggiata, prepararti un caffè o guardare ipnotizzata quella rotellina come un'ebete. Dopo svariate prove, ho utilizzato il soprannome di mio figlio minore e, finalmente, ho ottenuto l'agognato risultato. Per il mondo virtuale rimango ancora oggi Picetto e, dato che sono diventata nonna, Nonna Picetto 🌶.

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