Gli gnocchi di patate preparati con la ricetta originale della nonna sono un grande classico della cucina italiana, ottimi con qualunque condimento: il sugo di pomodoro semplice al basilico, il ragù, la cacciagione, il sugo degli arrosti, i sughi mare e monti, gratinati al forno alla sorrentina. Ti puoi sbizzarrire.
C’è chi fa gli gnocchi con le uova (intere o solo il tuorlo), chi senza uova, chi con tanta farina e chi con poca farina. Chi cuoce le patate lesse, chi le cuoce al forno, chi al microonde. Chi usa le patate calde o fredde.
Sapevi che gli gnocchi si possono anche friggere? Otterrai i kipferl di patate, ricetta tipica triestina, chiamati anche kifeletti. Infatti, quando li preparo, spesso cucino sia gli gnocchi che i kipferl.
Questa ricetta appartiene alle ricette dell’infanzia tramandate da mia madre. Lei usava condire gli gnocchi sia al pomodoro che con i sughi di grandi arrosti o selvaggina e serviva i kipferl di patate come contorno per arrosti importanti, stufati, selvaggina ecc. Immancabili a Natale o Capodanno insieme al tacchino cucinato arrosto intero. I kipferl di patate si possono utilizzare anche per gli antipasti, aperitivi o come stuzzichino goloso. Io ne sono sempre stata super ghiotta ed ero contenta quando mia mamma e la nonna li facevano da piccola. Mia nonna, quando chiedevo qualcosa di speciale, non solo alimentare, mi diceva ridendo: “kipferl”! Identificando con questa parola qualcosa di bello, buono e speciale che ovviamente piace a tutti! Mio figlio minore è capace di mangiarne una ciotola piena da solo. Quando li preparo, mi raccomanda sempre di farne tanti. Tantissimi!
Per fare gli gnocchi occorrono patate vecchie. Quelle acquose prendono troppa farina e, spesso, rendono gli gnocchi impossibili da fare. Addirittura, quando ero totalmente inesperta, per aver utilizzato le patate sbagliate ho dovuto buttare tutto nella spazzatura. L’impasto prendeva una quantità infinita di farina e, quando ho provato a cuocerli, si sono disfatti nell’acqua. Sbagliando si impara! Prediligo le patate silane rosse o a pasta gialla, sono l’ideale per la preparazione di gnocchi, crocchette di patate, cullurielli ecc. Infatti, è una patata molto asciutta e non richiede l’aggiunta di tanta farina. Mia madre raccomandava sempre: poca farina negli gnocchi, solo quella necessaria!
Gli gnocchi alla cosentina hanno più farina, sono più duretti al morso e anche buonissimi. Preferisco gli gnocchi un po’ più tenaci con quei sughi importanti al pomodoro con la carne di maiale o cinghiale, lunghe cotture, magari piccanti, da servire con una bella grattugiata di pecorino o ricotta affumicata stagionata. Li gradisco più duretti anche se li condisco con un sugo mare e monti (verdure, crostacei e molluschi). Mentre preferisco quelli più morbidi con condimenti più delicati, ad esempio il sugo dei grandi arrosti e una spolverata di parmigiano o anche semplicemente con salvia, burro nocciola e parmigiano e i classici gnocchi al sugo di pomodoro semplice. Ti lascio qui sotto le ricette per alcuni sughi che potrai usare per condire gli gnocchi e quella dei kipferl di patate 👇👇👇
- Sugo di pomodoro semplice con passata o pelati o pomodori freschi
- Gnocchi di patate vitelotte viola gourmet con asparagi e vongole: ricetta di Nonna Picetto 🌶️
- Sugo con costine di maiale e salsiccia alla calabrese
- Sugo ragù con carne di cinghiale: ricetta calabrese di Nonna Picetto 🌶
- Kipferl di patate kifeletti gnocchi fritti

- DifficoltàFacile
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione1 Ora
- Porzioni10
- Metodo di cotturaBollitura
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti
Per questa preparazione servono patate vecchie. Come ho detto prima, prediligo le patate silane rosse o a pasta gialla. Le dosi della farina sono indicative, dipendono dalle patate, se ricevono più o meno farina. In questo caso, su 2,400 kg di patate, dose per 10 persone, sono bastati solo 460 g di farina, ma molte volte ne serve di più, anche il doppio! Occorre regolarsi!
Ingredienti per l’impasto
Per spolverare, dare la forma agli gnocchi e impedire che si attacchino tra di loro
Strumenti
Passaggi
Cottura delle patate lesse
Lava le patate per eliminare la terra sulla buccia, mettile a bollire in un pentolone pieno d’acqua fredda con un pizzico abbondante di sale. Prediligi patate più o meno della stessa dimensione. Dopo circa 40 minuti di bollore, per vedere se sono cotte, infila uno stecchino nella patata più grande. Se entra senza difficoltà, sono cotte. Le scoli molto bene in uno scolapasta.
Cottura delle patate al forno
Accendi il forno e preriscaldalo a 170°. Lava le patate e punzecchiale con la punta di un coltello o uno spiedo. Sistema sul fondo di una teglia uno strato abbondante di sale grosso. Metti le patate distanziate tra di loro nella teglia piena di sale. Sigilla la teglia con la carta stagnola. Fai qualche buchetto con il coltello sulla carta stagnola e inforna per circa un ora. A fine cottura, controlla se le patate sono ben cotte bucandole con uno spiedo o coltello. Toglile dal forno, elimina la carta stagnola superficiale e sbucciale quando sono ancora calde.
Cottura delle patate nel forno a microonde
Lava le patate e pungile abbondantemente con i rebbi di una forchetta, uno spiedo o la punta di un coltello. Posizionale in una teglia adatta alla cottura a microonde. Per 600 g di patate, a 900 W, occorrono 13 minuti. Il tempo di cottura varia a seconda delle quantità e della potenza del microonde. Non posso inserire tempi precisi. A fine cottura, togli dal forno a microonde, copri la teglia con un foglio di carta stagnola o un coperchio per circa 5 minuti. Dopo 5 minuti, togli la carta stagnola o il coperchio e sono pronte per fare gli gnocchi. Sbucciale quando sono ancora calde.
Preparazione degli gnocchi
Quando le patate sono ancora calde, metti un pochino di farina sulla spianatoia o sul tavolo, le sbucci e le schiacci con lo schiacciapatate direttamente sulla farina.

Le allarghi, le lasci raffreddare lievemente e le spolveri con altra farina.

Successivamente inserisci le uova e un pizzico di sale. Aggiungi tanta farina quanta ne prende. Non devi impastare con vigore. L’impasto non dev’essere assolutamente duro. Usa solo la farina necessaria per poter formare un panetto. Meno farina possibile.

Come dare la forma agli gnocchi
Per dare la forma caratteristica agli gnocchi, rigarli e creare quell’incavo interno utile per raccogliere il sugo, puoi usare il rigagnocchi come mostro nel video, una forchetta, una grattugia o ancora, come si fa in Calabria, il crivo, una sorta di setaccio realizzato a mano con 7 materiali naturali: il rovo, la paglia, due varietà di giunco, verghe di castagno, la canna e il saracchio chiamato in Calabria putamu.

Taglia un pezzetto d’impasto, fai un serpentone e taglia i pezzettini di circa 1 cm per 1,5.

Li rigiri bene nella semola, prendi ogni pezzettino e lo passi, premendo con un dito, sullo strumento per rigare l’esterno e creare l’incavo. Dopo aver dato la forma, spolveri con la semola e, con l’ausilio di un tarocco, li ripassi nella semola per avvolgerli completamente e li sistemi su di una tovaglia infarinata o su un vassoio coperto con un canovaccio infarinato. Continui in questo modo con tutti gli altri gnocchi. Quelli che vedi nella foto sottostante li ho fatti con patate vitelotte (viola). Mi sono dimenticata di fare la foto con gli gnocchi di patate classici! L’ho inserita solo per farti vedere la forma ottenuta con il rigagnocchi.

Cottura degli gnocchi
Metti sul fuoco un grande pentolone pieno d’acqua con tre bei pizzichi di sale e portala a bollore. Gli gnocchi si cucinano pochi per volta. Sistema vicino al pentolone la pentola con il sugo che userai per condire gli gnocchi. Quando l’acqua bolle, metti in uno scolapasta piccolo, quello con un solo manico, la quantità di gnocchi che vi entra e introduci nella pentola con l’acqua bollente tutto lo scolapasta. Smuovi nell’acqua bollente fin quando si staccano gli gnocchi, togli lo scolapasta e lasciali cuocere, senza toccarli, fin quando gli gnocchi salgono a galla. Quando sono a galla, prelevali con una schiumarola, mettili nel sugo, rigirali e continua a cucinare gli altri allo stesso modo. Ogni volta che li scoli, li rigiri nel sugo. In questo modo, grazie al condimento, gli gnocchi non si attaccheranno tra di loro. Quando sono tutti cotti, li travasi in un bel piatto da portata e li porti in tavola. Quelli che vedi nella foto sono gnocchi conditi con un sugo di pomodoro semplice al basilico e parmigiano.

Gnocchi alla sorrentina
Gli gnocchi alla sorrentina sono gnocchi gratinati in forno conditi con un sugo di pomodoro semplice al basilico, mozzarella e parmigiano, sistemati in una teglia o cocotte monoporzione, una spolverata di parmigiano, e infornati in forno preriscaldato a 220° fin quando saranno ben gratinati in superficie. Occorreranno circa 10/15 minuti. Io, al posto della mozzarella, ho usato il caciocavallo fresco calabrese (una provola), ma puoi usare anche la scamorza. Se utilizzerai la mozzarella, ricorda che, prima di utilizzarla, la devi tagliare a pezzettini, sistemarla in uno scolapasta e lasciarla scolare. Magari la strizzi un pochino per eliminare l’eccesso di acqua.

Come mi organizzo quando intendo cuocere gnocchi e kipferl per tante persone
Come ti ho detto prima, quando preparo gli gnocchi, spesso faccio anche i kipferl di patate. Per non trovarmi con più cotture contemporaneamente, gli gnocchi li faccio gratinati al forno, generalmente alla sorrentina. Quando gli gnocchi sono pronti per essere infornati, avvio la frittura dei kipferl di patate, che è una frittura veloce, e inforno gli gnocchi alla sorrentina. In questo modo, tutte le pietanze sono pronte per essere portate in tavola e io non devo fare avanti e indietro. Quando porto in tavola gli gnocchi alla sorrentina, sistemo i kipferl fritti nel forno ancora caldo con uno spiraglio aperto e, quando dovranno andare in tavola con il secondo prescelto, saranno come appena fritti: caldi, croccanti fuori e morbidi dentro. Questi sottostanti sono i classici kipferl di patate con la forma a mezza luna.

I kipferl li puoi cuocere anche senza dare la classica forma a mezzaluna, sono molto più sbrigativi. Troverai tutti i dettagli nella ricetta dei kipferl di patate presente sul mio Ricettario.

Come congelare gli gnocchi
Se prepari tanti gnocchi, una parte, la puoi congelare senza cuocerli. Dopo aver dato la forma agli gnocchi, li sistemi, ben infarinati con la farina di semola di grano duro, su di un vassoietto che possa entrare comodamente senza stare inclinato nel congelatore. Lo copri con pellicola e lo sistemi in congelatore. Quando gli gnocchi sono congelati, per guadagnare spazio, li togli dal vassoietto e li sistemi in sacchetti per congelare o contenitori adatti al congelatore muniti di coperchio. Quando li dovrai cuocere, prendi dal congelatore quelli che ti servono e li cuoci direttamente da congelati, pochi per volta, come ti ho raccontato prima.
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Post e foto di Maria Grazia Trocini (Nonna Picetto 🌶)
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