I kipferl di patate, chiamati anche kifeletti, non sono altro che gnocchi di patate fritti, infatti quando li preparo spesso faccio sia gli gnocchi che i kipferl. Appartengono alle ricette dell’infanzia tramandate da mia madre. Lei usava servirli come contorno per arrosti importanti, stufati, selvaggina ecc. Immancabili a Natale o Capodanno insieme al tacchino cucinato arrosto intero. Si possono utilizzare anche per gli antipasti, aperitivi o come stuzzichino goloso.
Io ne sono sempre stata super ghiotta ed ero contenta quando mia mamma e la nonna li facevano da piccola. Mia nonna quando chiedevo qualcosa di speciale, non solo alimentare, mi diceva ridendo : “kipferl”! Identificando con questa parola qualcosa di bello, buono e speciale che ovviamente piace a tutti! Mio figlio minore è capace di mangiarne una ciotola piena da solo, quando li preparo mi raccomanda sempre di farne tanti. Tantissimi! Ti do dosi e calcolo delle calorie per i kifeletti di patate fritti.
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- DifficoltàFacile
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione1 Ora
- Tempo di cottura30 Minuti
- Porzioni10
- Metodo di cotturaFrittura
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti per fare i Kipferl di patate kifeletti o gnocchi fritti
Per questa preparazione servono patate vecchie, io prediligo le rosse o a pasta gialla silane. In questo caso su 2,400 kg di patate, dose per 10 persone, sono bastati solo 460 g di farina, ma molte volte ne serve di più, anche il doppio! Occorre regolarsi!
Ingradienti per friggere i kipferl
- Energia 427,61 (Kcal)
- Carboidrati 59,92 (g) di cui Zuccheri 1,15 (g)
- Proteine 7,63 (g)
- Grassi 19,05 (g) di cui saturi 3,35 (g)di cui insaturi 14,62 (g)
- Fibre 7,28 (g)
- Sodio 797,02 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 170 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
Strumenti
Per questa ricetta ti serve solo una pentola capiente per lessare le patate, uno schiacciapatate, una spianatoia, puoi anche usare il tavolo da cucina ben pulito, una spatola tagliapasta, una pentola alta e capiente o friggitrice per friggere i Kipferl di patate o gnocchi fritti e, se vuoi fare gli gnocchi, il rigagnocchi.
Preparazione dell’impasto
Come ho detto prima occorrono patate vecchie. Quelle acquose prendono troppa farina e, spesso, rendono gli gnocchi impossibili da fare, addirittura, quando ero totalmente inesperta, per aver utilizzato le patate sbagliate ho dovuto buttare tutto nella spazzatura. L’impasto prendeva una quantità infinita di farina e quando ho provato a cuocerli si sono disfatti nell’acqua. Sbagliando si impara! Prediligo le patate rosse o a pasta gialla silane, sono l’ideale per la preparazione di gnocchi, crocchette di patate, cullurielli ecc., infatti è una patata molto asciutta e non richiede l’aggiunta di tanta farina. Mia madre raccomandava sempre poca farina, solo quella necessaria!
Lava le patate per eliminare la terra sulla buccia, mettile a bollire in un pentolone pieno d’acqua fredda con un pizzico abbondante di sale. Prediligi patate più o meno della stessa dimensione. Dopo circa 40 minuti di bollore, per vedere se sono cotte, infila uno stecchino nella patata più grande, se entra senza difficoltà sono cotte. Le scoli molto bene in uno scolapasta e, ancora calde, metti un pochino di farina sulla spianatoia, sbucci e schiacci con lo schiacciapatate le patate direttamente sulla farina.

Le allarghi, lasci raffreddare lievemente e spolveri con altra farina.

Successivamente inserisci le uova e un pizzico di sale. Aggiungi tanta farina quanta ne prende l’impasto che non dev’essere assolutamente duro. Solo la necessaria per poter formare un panetto. Meno farina possibile.

Alcune volte utilizzo parte dell’impasto per fare gli gnocchi con la loro forma specifica e rigati con l’ausilio del rigagnocchi. L’altra parte la uso per i kipferl che poi friggerò. La forma tradizionale dei kipferl è a mazzaluna (da questa forma dipende il loro nome). Prepari il serpentone con parte dell’impasto, con la spatola o coltello tagli a pezzi, dai la forma di mezzaluna e sistemi distanziati uno dall’altro su di una superficie infarinata.

Per fare prima li puoi lasciare a piccoli tocchetti senza dare alcuna forma. Fa il serpentone con parte dell’impasto, tagli a tocchetti, con l’aiuto della spatola, li rigiri nella farina e li metti distanziati tra di loro su di una superficie infarinata. Continui così fino ad esaurimento.

Procedimento per cuocere gli gnocchi di patate
Se vuoi cuocere gli gnocchi metti un pentolone di acqua con 3 pizzichi abbondanti di sale a bollire, appena bolle inserisci, gli gnocchi, pochi per volta, circa una ventina, per non far calare il bollore. Appena salgono a galla toglili dall’acqua con l’ausilio di una schiumarola o scolino di metallo, mettili nel piatto da portata o in una pentola larga con parte del sugo per rigirarli dentro più comodamente e falli avvolgere bene dal sugo. Prosegui cucendo tutti gli gnocchi, mischiali bene al sugo, aggiungine altro di sopra, una bella grattugiata di parmigiano o pecorino, quello che preferisci, e porta in tavola. Ti consiglio di provare anche gli gnocchi con le patate vitelotte vengono molto bene e sono ottimi accompagnati con sughi a base di pesce, crostacei e molluschi. Puoi condire gli gnocchi di patate con il sugo di pomodoro semplice, con sughi di carne elaborati, come ad esempio quello delle braciole al sugo, con il sugo dell’arrosto o con il sugo della selvaggina (fagiano, cinghiale ecc.) come spesso li faceva mia madre.
Procedimento per friggere i kipferl kifeletti di patate o gnocchi fritti
Per friggere i Kipferl versa in un pentolone a bordi alti, tipo quello per cuocere la pasta, o friggitrice tutto l’olio, portalo a temperatura ideale per la frittura, io faccio la prova stecchino, quando inserisco la punta dello stecchino nell’olio bollente e lo stesso sfrigola, l’olio è pronto per friggere. Non far mai raggiungere la punta di fumo altrimenti l’olio diventa tossico e devi buttarlo. Vanno fritti pochi per volta.
Adagia nell’olio i kipferl una alla volta, e pochi per volta, solo quelli che entrano nella pentola in un solo strato. Non toccarli fino a quando non vengono a galla, in quel momento li puoi iniziare a girare per una cottura uniforme. Friggili da entrambi il lati, quando sono ben coloriti prelevarli con la schiumarola e mettili in uno scolapasta con sotto un contenitore per raccogliere l’olio in eccesso, una spolverata di sale solo se necessaria, e versali nel piatto da portata. Prosegui la cottura di tutti gli altri. Servili ben caldi.
In base al tempo che hai a disposizione, come ti ho detto in precedenza, puoi dare la classica forma a mezzaluna e otterrai questo risultato.

Se hai meno tempo lasciali tagliati a tocchetti, senza dare la classica forma a mezzaluna. Vengono bene ugualmente e sono più comodi anche in fase di frittura.

Kipferl di vaniglia o Vanillekipferl
Ti consiglio di provare anche la versione dolce, i Kipferl di vaniglia o Vanillekipferl, sono dei biscottini alle mandorle deliziosi, anche questi di origini aiustriache che si preparano nel periodo delle festività natalizie. Si conservano per lungo tempo in scatole di latta. Sono meravigliosi da offrire durante l’ora del tè o per soddisfare la voglia di dolce in qualunque momento della giornata.

Avevo pubblicato questo posti in formato articolo il 4 Marzo 2011, come potrai notare da alcuni commenti che risalgono a quel periodo, oggi lo riedito e aggiorno in formato ricetta.
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io sono una frana a fare gnocchi e i kipferi non li avevo mai sentiti prima, ma essendo fritti saranno di certo una bonta'. Ciao!
Bellissimi questi gnocchi, sono perfetti bravissima!!! Ciao, buon fine settimana!
ciao picetto, che belli questi gnocchi, mi e' venuta una fameeee!! baci felice W.E. !!
Favolosi adoro gli gnocchi belli e buoni bravissimaBuon fine settimana Anna
Ma che meraviglia, bravissima Picetto!!!!!
Bravissima!!!! Adoro i gnocchi, ma quelli fritti non li ho mai mangiati.Grazie per tutte le cose carine che mi hai scritto…..nel mio blog c'è un premio per te!!!Buon week end
grazie picetto per l'inserimento del mio banner, sei stata molto gentile, fammi sapere se hai un banner che ricambio con piacere .tra pochi giorni inseriro' sul mio blog orologini, calendari etc. se ti piacera' qualcuno potrai inserirlo, mi fara' molto piacere!! un abbraccio ti auguro un felice weekend!!
Buoni i gnocchi e anche i kipfel, li hai fatti come dolce alla triestina? se non hai la ricetta uno di questi giorni li posto nel mio blog…Ciao cara buona settimana
che bontà io amo gli gnocchie quelli fritti se non sbaglio dalle mie parti si ricoprono di mielebacioni katya
Amo gli gnocchi…..conditi in ogni modo…..bravissima un bacino e auguri per domani la stefy
Gli gnocchi rendono davvero tutti felici, e poi con le nostre patate silane, lo sono ancora di più.La versione fritta non la conoscevo, mi sa che dovrò provere! Bravissima!:)))un bacione, Raffa
@ Chamki: Ciao cara, è sempre un piacere ritrovarti, non posso credere che tu, così brava, sia una frana con gli gnocchi. Un saluto affettuosoM.G.@ Sar@: Bentrovata, anche se in ritardo ti auguro, a questo punto, una buona settimana e grazie per essere passata da me, baciM.G.@ Nanussa: grazie per la visita, per me è stato un piacere inserire il tuo banne, non ho un mio banne, sono molto inesperta con il blog, ho appena cominciato, anzi, accetto ogni tuo prezioso consiglio, un saluto affettuosoM.G.@ Ranapazza 65: Grazie per essere passata, in ritardo ti auguro una buona settimana, bacioniM.G.@ Speedy 70: Grazie, grazie, grazie, un saluto affettuosoM.G.@ Laura: Ciao cara, i tuoi gatti sono FAVOLOSIIIII non posso non evidenziarlo, non ho trovato il premio che tu dici, sono una frana in queste cose, in ogni caso ti ringrazio infinitamente, baciM.G.@ Alma: Bentrovataaaaa, forse ti ho anticipata io dal profondo Sud con una ricetta Triestina, guarda se vanno bene o se la tua ricetta è tanto diversa: http://picetto.blogspot.com/2010/12/normal-0-14-false-false-false-it-x-none.htmlQuella da me inserita era della mia bisnonna Finy, un saluto affettuosoM.G.@ Dolci acque e terre bianche: Ciao Katya, è un piacere ritrovarti, non avevo mai sentito della variante con il miele, in cucina non si finisce mai di imparare, un saluto affettuosoM.G.@ Stefy: Ciao mia cara, grazie per i complimenti, un saluto affettuosoM.G.@ Raffaella: E si, le nostre patate silane sono veramente speciali, pensa che una volta ho utilizzato delle patate diverse e gli gnocchi sono finiti nella spazzatura, la farina non bastava mai e quando li ho cucinati si sono spappolati. La patata in questa ricetta è fondamentale. Quando li prepari prova a friggerne una piccola parte e vedrai che piaceranno a tutti. Particolarmente ai più piccini. Un saluto affettuoso da una tua concittadinaM.G.
COMPLIMENTI PER IL TUO BLOG,E PIACERE DI CONOSCERTI!!!GLI GNOCCHI E' UN PIATTO CHE PREPARO SPESSO E COME DICI TU E' SEMPRE BENE ACCETTO,MA FRITTO MAI!!!!!PROVERO'!!!!!!BUONA CUCINA
@ Graal77: Il piacere di conoscerti è anche mio, grazie per essere diventata una nuova lettrice. Provali a friggere in abbondante olio di semi di arachidi o d'oliva, scolali bene con una schiumarola e mettili nello scolapasta, salali e falli provare ai tuoi cari, vedrai che piaceranno a tutti. CiaoM.G.