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Spaghetti con le cozze e pomodorini o salsa o pelati risottati facili, veloci e cremosi

Prepariamo insieme gli spaghetti con le cozze risottati, che è lo stesso metodo di cottura che si usa per gli spaghetti all’assassina pugliesi, con pomodorini, salsa di pomodoro o pelati. Cucinati in questo modo vengono cremosi, grazie all’amido della pasta, e non salati. Prima di cucinare gli spaghetti con le cozze risottati, ho fatto tanti disastri: aggiungevo il liquido delle cozze nel sugo, che poi facevo restringere e, il più delle volte, quel sugo mi veniva eccessivamente salato, sebbene non aggiungessi il sale. Evidentemente non sapevo bilanciarlo. Poi, un giorno, mi è venuta l’idea di cuocerli in questo modo per sfruttare l’acqua delle cozze che avevo conservato dopo aver fatto una meravigliosa impepata di cozze. Di certo non si può buttare! L’acqua delle cozze è molto salata; di conseguenza, per ottenere un buon primo piatto non salato, ho notato che il metodo migliore è quello di cuocerla al suo interno. Puoi anche fare gli spaghetti con la sola acqua delle cozze, spaghetti che io chiamo “con le cozze scappate”. Da allora ottengo degli spaghetti con le cozze fantastici. Proprio oggi ho scoperto che anche alcune ricette pugliesi degli spaghetti con le cozze prevedono gli spaghetti risottati. Quindi, non ho inventato nulla di nuovo! I pugliesi sono grandi esperti nella preparazione di gustosissimi piatti con le cozze: generalmente aprono le cozze a crudo, cosa che io non so fare e non ho mai provato!

Se vuoi approfondire l’argomento, ti consiglio un sito meraviglioso ricco di ricette fantastiche che seguo da tantissimi anni: Sud Italia in cucina di Rita e Mimmo Modarelli. Tutte le loro ricette sono dal successo garantito. Da loro ho imparato tantissimo. Per quanto riguarda le cozze, c’è uno “Speciale Cozze Nere” che spiega, passo dopo passo, tutti i procedimenti per lavarle, pulirle, aprirle a crudo e tantissime ricette. Ogni volta che passo dal loro blog resto incantata! Ti lascio qui sotto qualche altra ricetta con le cozze che potrebbe piacerti 👇👇👇

Spaghetti con le cozze e pomodorini o salsa o pelati risottati facili e veloci: ricetta di Nonna Picetto
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni6
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioniPrimavera, Estate e Autunno
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Ingredienti

Per questa preparazione ti consiglio di usare spaghetti di ottima qualità che tengano bene la cottura, io, generalmente, uso questi.

1 kg cozze
2 spicchi aglio
1 mazzetto prezzemolo
1 peperoncino
2 fili olio extravergine d’oliva
250 g passata di pomodoro (o pomodorini o pelati)
450 g spaghetti quadrati

Strumenti

2 Casseruole dai bordi alti una per l’acqua per cuocere la pasta e una per le cozze
1 Padella grande con coperchio
Ciotola
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Passaggi

Come conservare e pulire le cozze crude

Se acquisti le cozze e non intendi cucinarle immediatamente, ti consiglio di non farle pulire in pescheria in quei macchinari che le strapazzano, rischi di perderle tutte. Ti consiglio invece di prenderle con tutta la retina che le avvolge e tiene strette tra loro. Una volta a casa, prendi uno strofinaccio, lo bagni sotto il getto dell’acqua corrente, lo strizzi bene, vi sistemi dentro le cozze e le avvolgi bene. Poi le sistemi in un contenitore senza coperchio e le riponi in frigo. In questo modo si conservano fino al giorno dopo, non di più. Il giorno dopo le devi cucinare e poi, se vuoi, le conservi da cotte in frigo o congelatore.

Come spiegano Rita e Mimmo, non occorrono pagliette, spazzole o altro per lavare bene le cozze. Basta lavarle in poca acqua, strofinandole vivacemente tra di loro, in più acque. Quando l’acqua risulta pulita, allora anche le cozze sono pulite. Successivamente si deve togliere il bisso da ogni cozza afferrando con le dita quella barbetta collegata al bisso e tirandola verso il basso, la parte più stretta della cozza. Io tolgo generalmente il bisso prima di lavarle, perché le cucino immediatamente appena lavate, ma, se dovessi cucinarle dopo un pochino di tempo, è meglio lasciare il bisso e toglierlo poco prima di cucinarle. Occorre eliminare anche, se presenti, quelle protuberanze bianche chiamate “denti di cane” che potrebbero compromettere il sapore delle cozze. Se vuoi guardare come le pulisco, puoi vederlo nella video ricetta dell’Impepata di cozze facile e veloce.

Cottura e apertura delle cozze

Versa un filo d’olio in una capace casseruola, aggiungi l’aglio, il peperoncino e i gambi del prezzemolo. Porta sul fuoco e, appena iniziano a sfrigolare, inserisci le cozze, rigirale nel condimento e copri con il coperchio. Ogni tanto scuotile: in questo modo quelle già aperte, più leggere, verranno in superficie e quelle chiuse, più pesanti, scenderanno sotto. Quando saranno tutte aperte, scolale in uno scolapasta con un altro contenitore al di sotto per raccogliere tutta l’acqua che poi filtrerai con un colino a maglia stretta per eliminare eventuali impurità e gusci rotti. Versa un pochino di acqua di cozze nelle cozze e conserva l’altra. Sguscia le cozze e mettile nell’acqua delle cozze: in questo modo si manterranno belle carnose e umide.

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Se vuoi fare un lavoro migliore con le cozze, cosa che non ho fatto nel video illustrativo, mano a mano che le cozze si aprono, toglile dalla pentola per evitare che cuociano troppo e si rovinino. Elimina il guscio da ogni cozza e sistema i molluschi in una ciotolina. Lasciane qualcuna con il guscio, le più belle, ti serviranno per decorazione. Continua così fino a quando tutte le cozze si sono aperte. Se restano cozze chiuse, non aprirle con la forza: è meglio buttarle, potrebbero non essere buone. Filtra tutto il liquido delle cozze con un colino a maglia stretta e aggiungilo alle cozze sgusciate.

Cottura degli spaghetti risottati con le cozze

Metti sul fuoco una pentola piena di acqua senza sale e porta ad ebollizione. Versa in una padella larga e alta, che possa contenere gli spaghetti crudi interi, un filo d’olio, lo spicchio d’aglio tritato o intero (per poi eliminarlo se non ti piace), altro peperoncino se lo gradisci, i gambi del prezzemolo e fai lievemente riscaldare. Aggiungi la passata, i pelati o i pomodorini tagliati a pezzetti e lascia cuocere il sugo a fuoco dolce senza aggiungere sale. Quando è ben cotto, inserisci gli spaghetti, l’acqua delle cozze e ricoprili con l’acqua bollente necessaria.

Cucinando la pasta con lo stesso metodo del risotto, detta risottata, occorre un po’ più tempo di cottura rispetto a quando la cuoci in semplice acqua salata. Quindi, per regolarti sulla giusta cottura, devi assaggiare. Continua a far cuocere gli spaghetti, aggiungendo l’acqua bollente utile, fino a quando sono cotti al dente e tutta l’acqua sarà assorbita. A fine cottura, assaggia se è giusto di sale; in caso, aggiungine. Inserisci le cozze sgusciate e quelle con il guscio, un filo d’olio a crudo, un pochino di prezzemolo tritato, una bella mescolata e gli spaghetti con le cozze sono pronti per essere assaporati belli caldi e fumanti! Ti consiglio di eliminare i gambi del prezzemolo prima di servirli 😋😋😋 La foto sottostante è uno screenshot preso dal video dato che mi sono dimenticata di fare la foto al piatto appena cucinato, ho cercato di rimediare così e come leggerai successivamente!

Spaghetti con le cozze e pomodorini o salsa o pelati risottati facili e veloci: ricetta di Nonna Picetto
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Se, per caso, ne avessi cucinati troppi, come ho fatto io quando ho realizzato il video, il giorno dopo li puoi ripassare in padella aggiungendo qualche cucchiaio di acqua e, se avrai usato una pasta di buona qualità, saranno ancora buonissimi. Gli spaghetti con le cozze che vedi nella foto sottostante e di copertina sono del giorno dopo ripassati in padella. Anche se non avevano la cremosità di quelli appena cucinati erano buonissimi, li ho mangiati con gusto.

Spaghetti con le cozze e pomodorini o salsa o pelati risottati facili e veloci: ricetta di Nonna Picetto

Consiglio di Nonna Picetto 🌶

Se volessi organizzarti il giorno prima, o addirittura qualche giorno prima, ad esempio per un pranzo o cena importanti, puoi fare tutta la lavorazione delle cozze precedentemente. Le fai aprire, le sgusci, le metti in un contenitore con il liquido filtrato, aggiungi nel liquido anche le cozze con i gusci per decorazione e conservi in frigo per un giorno oppure in congelatore anche per 15 giorni. Quando ti servono, se congelate, le fai scongelare lentamente in frigorifero prima di usarle per cuocere la pasta o altra preparazione in programma.

Perché le nonne dicevano: è preferibile mangiare le cozze nei mesi senza la R?

Ho letto un articolo in cui si afferma che per mesi senza la R si intendono i mesi caldi che vanno da maggio a settembre, settembre compreso anche se ha la R, e non a gennaio che è senza la R. Durante l’autunno e l’inverno le cozze si riproducono, per questo nei mesi caldi la qualità è migliore. Questo stesso principio vale anche per le vongole e altri molluschi bivalvi. Non so se questa affermazione sia veritiera, ma le cozze mi piacciono moltissimo e le mangio anche in altri periodi dell’anno. E pensare che da piccola non le apprezzavo!

Come leggere il blog/ricettario di Nonna Picetto 🌶

Il mio blog/ricettario è suddiviso in categorie. Cliccando sul menù a tendina troverai il “Ricettario di Nonna Picetto 🌶“, che è l’indice delle ricette, e, a scendere, la possibilità di scegliere le categorie che più t’interessano. Visualizzando il blog dal cellulare/smartphone, il menù a tendina lo trovi cliccando/toccando quelle tre piccole lineette parallele presenti in alto a sinistra. Puoi cercare le ricette anche per nome o ingrediente: clicchi sul cannocchiale 🔍 presente in alto a destra e scrivi il nome della ricetta o dell’ingrediente prescelto e ti appariranno. Se provi una delle mie ricette o hai dei dubbi, mi vuoi dare qualche consiglio, contattami tranquillamente. Puoi lasciare un commento, ne sarò contenta, ti risponderò al più presto! Puoi anche contattarmi su Facebook, Instagram, YouTube, TikTok, Pinterest, ecc.
Un grandioso saluto da Nonna Picetto 🌶


Post, foto e video di Maria Grazia Trocini (Nonna Picetto 🌶)
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Pubblicato da Nonna Picetto 🌶

Ciao, sono Maria Grazia Trocini, mamma e moglie fin da quando avevo 16 anni, nel 1983. Ti chiederai, perché Picetto? Nel 2007 desideravo iscrivermi al Forum del Gambero Rosso, unico sito per gli appassionati di vini e cucina dell'epoca, non riuscivo a trovare un nickname per poter accedere, tutti i miei tentativi risultavano vani. A quei tempi non c'era l'adsl, internet era lentissimo, quando si doveva caricare una pagina, nell'attesa, potevi farti una passeggiata, prepararti un caffè o guardare ipnotizzata quella rotellina come un'ebete. Dopo svariate prove, ho utilizzato il soprannome di mio figlio minore e, finalmente, ho ottenuto l'agognato risultato. Per il mondo virtuale rimango ancora oggi Picetto e, dato che sono diventata nonna, Nonna Picetto 🌶.

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