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Olive nere sotto sale e al forno: Ricetta veloce calabrese di Nonna Picetto

Non avrei mai pensato di poter preparare le olive nere infornate calabresi con una ricetta veloce, risparmiando il 90% del lavoro, mettendole sotto sale, senza intaccarle, rigarle (ossia fare 3 tagli su ogni oliva) come si fa per l’antica ricetta di famiglia di Nonna Picetto. Se ami i sapori antichi, ma hai poco tempo e voglia, questa è la ricetta che fa per te! Ti racconto come ho scoperto un metodo straordinario che mi consente di fare grandi quantità di olive senza fatica. Dopo aver pubblicato il video tutorial della mia ricetta di famiglia — quella delle olive nere rigate infornate, a cui tengo moltissimo — ho ricevuto tantissimi commenti sui social. Una ricetta che è piaciuta tantissimo, del resto è una ricetta che merita perché le olive vengono buonissime, eccezionali, spettacolari; solo che è seccante doverle intaccare una per una! Alcune signore mi hanno suggerito di provare il metodo sotto sale.
Incuriosita, e con un grande cesto di olive che aspettavano solo di essere lavorate, quelle dell’albero divelto dalla tempesta di cui ho parlato sulla mia pagina Facebook, ho deciso di mettermi alla prova. Ho studiato i vari consigli, estrapolato i segreti un po’ di qua e un po’ di là, e li ho uniti alla mia esperienza. Ho fatto alcune prove e sono arrivata a questa ricetta conclusiva. Il risultato? Sorprendente! Ho ottenuto delle olive nere infornate perfettamente addolcite e aromatiche che ho conservato sia nei vasetti che in buste sottovuoto. Comode tra le golosità in dispensa, utili per un aperitivo veloce, tra gli antipasti e per tantissime preparazioni sfiziose per la cucina di tutti i giorni. Una grande risorsa in cucina. Le puoi aromatizzare, a piacere, con: aglio, peperoncino e origano; semi di finocchio, aglio e peperoncino; alloro, rosmarino e buccia d’arancia; o senza aromi, solo sale. Ti puoi sbizzarrire. Le puoi mangiare immediatamente appena aperto il vasetto o tolte dalle buste sottovuoto. Prima di servirle le puoi condirle maggiormente aggiungendo altri aromi freschi (aglio, peperoncino, finocchio, alloro, rosmarino) e un filo di olio.
Ti lascio qui sotto la ricetta delle Olive nere rigate infornate alla calabrese e qualche altra ricetta di conserve casalinghe che potrebbe esserti utile 👇👇👇

Olive nere sotto sale e al forno: Ricetta veloce calabrese di Nonna Picetto
  • DifficoltàMolto facile
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo10 Giorni
  • Tempo di cottura3 Ore
  • Porzioni18
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàAutunno, Inverno
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Ingredienti

In questo caso le ho aromatizzate con origano, aglio e peperoncino, ma puoi usare, a piacere: semi di finocchio, aglio e peperoncino; alloro, rosmarino e buccia d’arancia; o senza aromi, solo sale. La dose fissa è quella del sale per ogni kg di olive, mentre con gli aromi ti puoi sbizzarrire. Più o meno non fa nulla! Con 1 kg di olive otterrai circa 5-6 vasetti. Le olive che ho lavorato e vedi nelle foto e video erano 8,250 kg, ma non ho contato i vasetti e le buste ottenute, mi sono dimenticata! 😅

1 kg olive nere
80 g sale fino
2 spicchi aglio
1 peperoncino
3 rametti origano secco
1 filo olio extravergine d’oliva (per lucidare)

Per quanto riguarda le informazioni nutrizionali, il calcolo delle calorie è stato fatto sul peso netto delle olive (senza nocciolo). Per 1 kg (1.000 g) di olive fresche, il peso netto senza nocciolo è di circa 800 g. Una volta disidratate, otterrai circa 680 g di olive con nocciolo, il cui peso netto (senza nocciolo) sarà di circa 530 g. Di conseguenza, il peso di una singola porzione composta da 8-10 olive sarà di circa 38-40 g con nocciolo e 28-30 g senza nocciolo.


57,38 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 57,38 (Kcal)
  • Carboidrati 2,80 (g) di cui Zuccheri 0,01 (g)
  • Proteine 0,39 (g)
  • Grassi 5,47 (g) di cui saturi 1,11 (g)di cui insaturi 3,75 (g)
  • Fibre 0,76 (g)
  • Sodio 552,26 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 30 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Strumenti

Vasetti in vetro con tappi a chiusura ermetica
oppure Buste per sottovuoto
Ciotola capiente
Leccarda da forno
oppure Teglia da forno
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Passaggi

Prima fase: le olive sotto sale

Lava le olive nere in più acque e mettile a bagno per mezza giornata coperte con un piatto o altro che le mantenga sotto il livello dell’acqua. In questo modo, se è presente qualche vermetto, fuoriesce. Poi le scoli, le sciacqui sotto il getto dell’acqua corrente e le lasci scolare bene nello scolapasta.

Poi le sistemi in una ciotola larga e capiente che ti consenta di mescolarle comodamente con un cucchiaio di legno o con le mani. Inserisci il sale, gli spicchi d’aglio a cui avrai eliminato il germoglio interno indigesto, il peperoncino tagliato a pezzetti e l’origano sbriciolato. Oppure utilizzi altri aromi a tua scelta. Mescoli bene, copri con il coperchio e sistemi in un luogo fresco e asciutto. Ogni giorno dai loro una bella mescolata. Le lasci sotto sale, coperte con un coperchio, per 10 giorni.

Il sale, pian piano, farà fuoriuscire dalle olive l’acqua di vegetazione e l’amaro: si formerà una salamoia. Rigirandole ogni giorno, la salamoia si spargerà su tutte le olive e se ne formerà sempre di più. Il decimo giorno tutto il sale sarà sciolto e ci sarà solo salamoia. Scola le olive dalla salamoia in uno scolapasta e sciacquale sotto il getto dell’acqua corrente.

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Asciugatura delle olive

A questo punto devi procedere con l’asciugatura, che puoi fare: in forno, su un termosifone, vicino a una stufa, al caminetto e anche, se il tempo è bello, al sole. A seconda del metodo utilizzato occorreranno circa uno, due o anche 3 giorni, dev’essere un’asciugatura dolce.

Io, avendo dovuto asciugare tante olive, e non essendoci un bel sole, ho dovuto usare più metodi: una parte al caminetto, un’altra sulla stufa a pellet e un’altra in forno.

Per farle asciugare nel forno, accendilo a 130° e metti le olive all’interno. Ogni tanto rigirale in modo da ottenere un’asciugatura uniforme. Le devi far stare fin quando vedi che le olive si sono ben gonfiate. Occorreranno circa sei, sette o più ore, dipende dalla quantità di olive. Devi regolarti. Magari prendi come riferimento il mio video per vedere la consistenza da ottenere. Spegni il forno e lascia le olive a raffreddare nel forno con lo sportello socchiuso lasciando uno spiraglio.

Conservazione

Hai più possibilità di conservazione. Le puoi sistemare in contenitori con coperchio o bustine e congelarle. Le puoi mettere in buste sottovuoto. Le puoi anche mettere in vasetti e procedere al sottovuoto con il metodo tradizionale a bagnomaria, oppure al forno o con il microonde.

Olive nere sotto sale e al forno: Ricetta veloce calabrese di Nonna Picetto
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Come mettere sottovuoto con il metodo tradizionale a bagnomaria

Riempi i vasetti e tappali. Metti alla base del pentolone una pezza, infili i vasetti e inserisci tra l’uno e l’altro qualche pezza per evitare che durante la bollitura urtino tra di loro e possano rompersi. Riempi d’acqua fino a coprire; i vasetti galleggeranno, quindi coprili con una pezza affinché rimangano il più sotto possibile. Porta a bollore e fai bollire per circa 30 minuti. Fai raffreddare nella pentola e li togli quando sono freddi. Controlli che il sottovuoto sia avvenuto premendo sul tappo: se il tappo è ben fermo e non fa “clic clac”, li puoi conservare in dispensa anche per un anno.

Come fare il sottovuoto con il microonde

Per fare il sottovuoto con il microonde, riempi i vasetti senza tapparli; li metti nel microonde, senza tappo — mi raccomando — lo avvii. Io faccio un vasetto per volta a 1000 W per un minuto e 10 secondi. Le devi far stare nel microonde fin quando noti che le olive si gonfiano. Togli dal microonde, tappi e sistemi a testa in giù. Vedrai, otterrai il sottovuoto in pochi minuti. Ultimamente ho acquistato questo forno a microonde, e mi trovo benissimo.

Come procedere al sottovuoto in forno

Per fare il sottovuoto in forno, sistema i barattoli nel forno spento. Accendi il forno con temperatura a 110° e, una volta raggiunta la temperatura, imposta il timer a 20 minuti. Scaduti i 20 minuti, spegni il forno e lascia raffreddare i barattoli all’interno con lo sportello chiuso. Una volta freddi, controlla se il tappo è fermo e se è avvenuto correttamente il sottovuoto. A questo punto li puoi conservare in dispensa.

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Come procedere al sottovuoto con le buste e la macchina per il sottovuoto.

Per procedere al sottovuoto con le buste e la macchina apposita, sistemi le olive nelle buste idonee e procedi all’aspirazione dell’aria per ottenere il sottovuoto. Poi le conservi in dispensa. Ultimamente ho acquistato una macchina per conservare gli alimenti in buste sottovuoto: è comodissima e utile in cucina.

Consigli di Nonna Picetto 🌶

Puoi usare dei graziosi vasetti confezionati con una carta o pezzo di stoffa sul tappo trattenuto da un elastico e aggiungere un bigliettino legato con uno spaghino o nastrino, con su scritto gli ingredienti e, se vuoi, anche la ricetta o i possibili impieghi. In questo modo sono utili da regalare ad amici e parenti e da aggiungere ai cestini natalizi pieni di Golosità casalinghe che sono sempre gradite, o anche in piccoli vasetti, come cadeau, regalino, segnaposto per ospiti in occasione di cene o pranzi in cui vuoi fare bella figura! Con poca spesa farai un figurone!
Se volessi acquistare qualche salume tipico calabrese per arricchire antipasti, pranzi e cene, ti consiglio quelli di questa azienda, li compro generalmente per i miei familiari. Troverai le loro immagini qui sotto. Tutti i loro prodotti sono eccellenti, ti consiglio di provarli, hai l’imbarazzo della scelta e ti arriveranno direttamente e comodamente a casa se non hai la fortuna, come me, di trovarli al supermercato vicino a casa. Offrono sapori e profumi di una volta sebbene prodotti da una azienda e non mi pagano per dire questo, neanche lo sanno, è una mia recensione spontanea da consumatrice. Quando vado al supermercato del paese e vi sono le salsicce stagionate sfuse in un vassoio sul banco della salumeria arriva un profumo che non posso fare a meno di prenderle. Per quanto riguarda la ‘nduja la prendo nel budello sottovuoto come vedi nell’immagine sottostante. Quando ne tagliano una grandissima la prendo a fette, ma va consumata più velocemente. Quando apri una ‘nduja con il budello, ti consiglio tagliarla da una estremità, prelevi con un cucchiaio quella che ti serve senza rompere il budello, poi richiudi il budello pressando bene, in questo modo si manterrà meglio. La uso per tantissime preparazioni. La puoi usare per insaporire un semplice sugo di pomodoro, le zuppe di legumi, pasta con i legumi (fagioli e ceci), da aggiungere sulle pizze, spalmata sul pane ecc. Ottima anche riscaldata e sciolta nello scalda ‘nduja. Se vuoi fare una cosa simpatica puoi sistemare lo scalda ‘nduja in tavola e ognuno si serve a piacimento. 👇👇👇

Come leggere il Blog/Ricettario di Nonna Picetto 🌶

Il mio blog/ricettario è suddiviso in categorie. Cliccando sul menù a tendina troverai il “Ricettario di Nonna Picetto 🌶“, che è l’indice delle ricette, e, a scendere, la possibilità di scegliere le categorie che più t’interessano. Visualizzando il blog dal cellulare/smartphone, il menù a tendina lo trovi cliccando/toccando quelle tre piccole lineette parallele presenti in alto a sinistra. Puoi cercare le ricette anche per nome o ingrediente: clicchi sul cannocchiale 🔍 presente in alto a destra e scrivi il nome della ricetta o dell’ingrediente prescelto e ti appariranno. Se provi una delle mie ricette o hai dei dubbi, mi vuoi dare qualche consiglio, contattami tranquillamente. Puoi lasciare un commento, ne sarò contenta, ti risponderò al più presto! Puoi anche contattarmi su Facebook, Instagram, YouTube, TikTok, Pinterest, ecc.
Un grandioso saluto da Nonna Picetto 🌶

Post e foto di Maria Grazia Trocini (Nonna Picetto 🌶)
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Pubblicato da Nonna Picetto 🌶

Ciao, sono Maria Grazia Trocini, mamma e moglie fin da quando avevo 16 anni, nel 1983. Ti chiederai, perché Picetto? Nel 2007 desideravo iscrivermi al Forum del Gambero Rosso, unico sito per gli appassionati di vini e cucina dell'epoca, non riuscivo a trovare un nickname per poter accedere, tutti i miei tentativi risultavano vani. A quei tempi non c'era l'adsl, internet era lentissimo, quando si doveva caricare una pagina, nell'attesa, potevi farti una passeggiata, prepararti un caffè o guardare ipnotizzata quella rotellina come un'ebete. Dopo svariate prove, ho utilizzato il soprannome di mio figlio minore e, finalmente, ho ottenuto l'agognato risultato. Per il mondo virtuale rimango ancora oggi Picetto e, dato che sono diventata nonna, Nonna Picetto 🌶.

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