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Coratella di cinghiale

Le frattaglie del cinghiale utilizzate per fare la coratella sono molto delicate nel sapore contrariamente a quanto possa pensarsi, quelle di capretto e agnello hanno un sapore molto più accentuato. Ho avuto l’opportunità di cucinare più cinghiali di conseguenza anche le frattaglie che sono le prime che occorre lavorare onde evitare che si rovinino. Per cucinare la carne di cinghiale occorre pazienza e mettere la fretta da parte! Non è una cottura improvvisata. Come prima cosa occorre stare molto attenti alla carne di cinghiale che si possiede, essere sicuri che siano state fatte le dovute analisi per scongiurare che sia affetto da trichinella detta anche trichine trasmissibile all’uomo. Questa carne è differente a seconda dell’età dell’esemplare. Sono preferibili animali non molto grandi ed è da evitare assolutamente quella del maschio adulto durante il periodo degli amori, risulta puzzolente e dura. Se la carne proviene da un buon esemplare non ha un sapore forte, anzi è estremamente delicata. Ti consiglio di provare oltre alla coratella di cinghiale le altre ricette presenti su questo blog nella ➡ Categoria cinghiale ⬅. Ti lascio qui sotto qualche altra ricetta con il cinghiale che potrebbe piacerti 👇👇👇

Coratella di cinghiale
  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura2 Ore
  • Porzioni6
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
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Ingredienti

Se hai a disposizione un fegato intero di cinghiale ti consiglio di utilizzarne solo una parte per la coratella, con il resto puoi provare questa ricetta eccellente ➡ Fegato di cinghiale in umido ⬅ nella stessa troverai anche l’esilarante racconto del mio primo impatto con la lavorazione di un cinghiale intero!

q.b. Coratella di cinghiale (polmoni, cuore, fegato, milza)
6 foglie alloro
1 l passata di pomodoro (o pelati o pomodori freschi da sugo)
1 filo olio extravergine d’oliva
1 spicchio aglio
1 cipolla
1 peperoncino (facoltativo)
q.b. pepe nero
1 pizzico origano secco
1 pizzico sale

Strumenti

Tagliere
Coltello affilato
3 Pentole

Quando tocchi la carne cruda devi lavarti sempre le mani (non solo per il cinghiale, ma per tutte le carni) per non contaminare altri alimenti o oggetti ,ad es. non prendere il sale con le mani sporche di sangue o toccare barattoli (spesso l’ho visto fare in tv) è sbagliatissimo, attenzione! Io, per sicurezza, uso solo taglieri antibatterici che posso lavare comodamente in lavastoviglie, differenti per le carni crude, verdure, affettati e formaggi. Con questi taglieri è incluso anche un comodo affilacoltelli, per me è indispensabile avere i coltelli sempre ben affilati per affettare, disossare e sfilettare.

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Passaggi

Lava bene le frattaglie tranne il fegato con acqua fredda e lasciale in ammollo cambiando spesso l’acqua per eliminare il sangue in eccesso.

carne e frattaglie di cinghiale

Metti a bollire due pentole piene d’acqua con due foglie d’alloro, appena bolle in una inserisci la parte con i polmoni e nell’altra il cuore. Il fegato tienilo da parte non serve bollirlo, la cottura è più veloce, lo userai in seguito. Lascia bollire le frattaglie per circa 20 minuti, scolale, elimina le parti grasse, i nervi e riducile a tocchetti.

In una casseruola versa un filo d’olio, appena si è scaldato aggiungi i tocchetti tagliati e lascia sfrigolare, inserisci l’aglio, il peperoncino e la cipolla tritati, 2 foglie di lauro, un pizzico di sale una macinata di pepe nero, appena sfrigola nuovamente unisci il pomodoro e cuoci a fuoco lento per circa due ore, fino a quando si è ristretto il sugo e le frattaglie sono tenere, se necessario aggiungi acqua bollente per proseguire la cottura. I tempi di cottura inseriti sono indicativi, devi assaggiare!

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E’ giunto il momento del fegato. Taglialo a pezzettini e aggiungilo al resto, fai andare per circa 20 minuti, fino a quando è completamente cotto e il sugo totalmente ristretto. La nostra Coratella di cinghiale è pronta per essere assaporata accompagnata da una bella fetta di pane casereccio preferibilmente a lievitazione naturale cotto in forno a legna.

Coratella di cinghiale

Se non consumi tutta la coratella che hai cucinato la puoi tranquillamente congelare dopo che si è raffreddata utilizzando contenitori idonei.

Avevo pubblicato questo post in formato articolo il 2 Marzo 2020, oggi lo riedito e aggiorno in formato ricetta.

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Pubblicato da Nonna Picetto 🌶

Ciao, sono Maria Grazia Trocini, mamma e moglie fin da quando avevo 16 anni, nel 1983. Ti chiederai, perché Picetto? Nel 2007 desideravo iscrivermi al Forum del Gambero Rosso, unico sito per gli appassionati di vini e cucina dell'epoca, non riuscivo a trovare un nickname per poter accedere, tutti i miei tentativi risultavano vani. A quei tempi non c'era l'adsl, internet era lentissimo, quando si doveva caricare una pagina, nell'attesa, potevi farti una passeggiata, prepararti un caffè o guardare ipnotizzata quella rotellina come un'ebete. Dopo svariate prove, ho utilizzato il soprannome di mio figlio minore e, finalmente, ho ottenuto l'agognato risultato. Per il mondo virtuale rimango ancora oggi Picetto e, dato che sono diventata nonna, Nonna Picetto 🌶.

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